ultura nella Lunigiana (Toscana)
Oltre alle visite attraverso i monumenti della Lunigiana, si possono percorrere i borghi di questi piccoli centri, che costituiscono dei veri e propri musei a cielo aperto: Pontremoli ne rappresenta l’esempio più fulgido, ma non sono da meno il borgo medievale di Filetto, quello di Lusignano, famoso per i suoi musicisti, quello di Montereggio, dove si possono ancora trovare i tradizionali mastro librai, e, ancora, Gragnola, il Borgo della Verrucola, Fosdinovo, Bastia ed il Borgo Murato di Castiglione del Terziere. Durante il periodo natalizio i paesi si colorano di luci: vengono allestiti mercatini e fiere in cui si possono vedere al lavoro autentici mastripietrai proprio come una volta… E’ inoltre possibile ammirare i presepi locali, che magnificamente si integrano in questo paesaggio storico. Equi stessa, attraverso la massiccia partecipazione dei suoi abitanti che vestono i costumi dell’epoca, si trasforma in un presepe vivente, capace di proiettarvi in una dimensione molto suggestiva.
Infine nel periodo primaverile le mostre di pittura nei più importanti centri della Lunigiana, vi offriranno la possibilità di ammirare questa terra come protagonista di coloratissime tele.
Tante sono le manifestazioni culturali di straordinario valore ed interesse che possiamo trovare in Lunigiana durante l’anno. La provincia di Massa–Carrara, infatti, organizza un festival culturale chiamato Lunatica, in collaborazione con “Comunicare fa male”, che mescola cinema, teatro, filosofia, musica, arte, danza, letteratura, diritto, politica e resistenza civica. Il fine è quello di interrogare potenzialità, limiti e contraddizioni della “società della comunicazione globale”. La tradizione del Maggio, invece, è una rassegna nazionale di Teatro popolare che si svolge durante la stagione estiva nei vari paesi della Lunigiana.
Il Canto del Maggio è un teatro popolare legato ai miti del ciclo carolingio, in cui vengono ricordate le lotte fra turchi e cristiani e viene infine esaltata la vittoria delle forze del male (Corano) su quelle del bene (Bibbia). A Fivizzano, poi, si organizzano concerti e spettacoli che creano spunti interessanti di riflessione sul corpo e sulla storia: la grande festa del Music World vi aspetta per incontrare sotto lo stesso cielo tante diverse tradizioni. A Sarzana, infine, si svolge ogni anno alla fine di Agosto “Il Festival della Mente”, cui partecipa un numero sempre più cospicuo di pubblico. Lasciando ampio spazio alla creatività, questa rassegna affronta vari temi classici ed attuali, fra cui la fotografia, la scrittura, il design, la botanica, il cinema, la filosofia ed il fumetto.
Infine ci sono in Lunigiana tre memorabili patrimoni di straordinario interesse culturale, artistico e storico: le statue stele, i 100 castelli e la Via Francigena.
Le statue stele sono sculture, solitamente di tipo antropomorfo, che rappresentano figure maschili e femminili scolpite in pietra arenaria fin dall’età del ferro, ritrovate qui nella seconda metà dell’Ottocento. Il loro significato è forse destinato a rimanere per noi oscuro…
La Lunigiana è chiamata “Terra dei 100 castelli” proprio perché qui sorgono decine e decine di insediamenti medievali, caratterizzati dalle imponenti torri che proiettano il viaggiatore fuori del tempo…
Sulla scia della riscoperta negli anni Settanta del Cammino di Santiago, ci si accorse che anche l’Italia poteva vantare un simile percorso di pellegrinaggio: la Via Francigena. Quest’ultima non è altro che l’itinerario percorso anticamente dai pellegrini che da Canterbury volevano arrivare a Roma. La Lunigiana conserva un tratto di questa strada, che costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale.
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